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Sabato, 17 Gennaio 2026
18:30 - 18:44
Rai Radio 3 PATRIA E LIBERTA' Laura Bianchini  (Castenedolo 23 agosto 1903 - Roma 27 settembre 1983)

PATRIA E LIBERTA' Laura Bianchini (Castenedolo 23 agosto 1903 - Roma 27 settembre 1983)

Insegnante, cattolica, antifascista, Laura Bianchini è molto attiva nella Resistenza bresciana e milanese. Ospita in casa propria le prime riunioni del Comitato di Liberazione Nazionale di Brescia e vi installa anche una piccola tipografia che redige il giornale «Brescia libera», il primo foglio della Resistenza bresciana. In un articolo intitolato "Ai nostri professori", pubblicato sul giornale esorta gli insegnanti a non aderire alla Repubblica di Salò. Sospettata dalla polizia è costretta a cercare rifugio a Milano dove riceve l'incarico di coordinare la stampa clandestina. Dal 1944 è attiva nelle brigate partigiane «Fiamme Verdi» e dell'esecutivo del CLNAI (Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia) per la Democrazia cristiana, incaricata di organizzare i primi gruppi femminili. Membro del consiglio nazionale della Democrazia cristiana e del comitato nazionale del movimento femminile di Azione cattolica. Presidente della Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI) femminile di Brescia e delle laureate cattoliche. Nel 1945 entra a far parte della Consulta nazionale ed è segretaria della Commissione Istruzione e Belle Arti. Diventa redattrice del giornale cattolico «Il Ribelle», sul quale si firma con gli pseudonimi di Penelope, Don Chisciotte e Battista. Si dedica alla organizzazione dei soccorsi ai detenuti politici del carcere di San Vittore e all'assistenza alle famiglie ebree ricercate dai nazifascisti, favorendo la loro fuga in Svizzera. Partecipa ai gruppi di discussione e di elaborazione degli intellettuali cattolici raccolti attorno a Giuseppe Dossetti. È tra gli ideatori dell'Ente nazionale per le scuole italiane di servizio sociale. Vicedirettrice della rivista «Scuola e Vita». Rieletta nel 1948 entra a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sulla miseria in Italia e sui mezzi per combatterla. Nel 1953 si ritira dalla vita parlamentare e riprende l'insegnamento. Con Mario Avagliano