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Domenica, 18 Gennaio 2026
12:20 - 13:29
Rai 1 Linea Verde - Agnone: le radici del fuoco - 18/01/2026

Linea Verde - Agnone: le radici del fuoco - 18/01/2026

Peppone Calabrese, Fabio Gallo e Margherita Granbassi arrivano nel cuore del Molise, con destinazione Agnone, per raccontare una delle feste più antiche e identitarie del territorio: la 'Ndocciata, rito di origine ancestrale dedicato al fuoco, simbolo di lavoro, luce, memoria e rinnovamento. Peppone si dedica al racconto del fuoco come strumento di trasformazione quotidiana. Incontra prima il vecchio fabbro, poi le giovani casare di Fonte Romita che portano avanti una tradizione secolare, in cui il calore diventa elemento essenziale per dare forma, durata e identità al lavoro. Il percorso prosegue poi nella cucina tradizionale, dove il fuoco domestico scandisce gesti antichi e tramandati, diventando cuore pulsante della vita comunitaria. Fabio va alla scoperta del fuoco che forgia il metallo. Ad Agnone incontra i maestri della Pontificia Fonderia Marinelli, dove il bronzo prende forma di campana, attraverso un sapere artigianale riconosciuto in tutto il mondo. Il suo viaggio prosegue tra le botteghe degli artigiani del rame, un'altra produzione storica del territorio. Il racconto entra poi nei rioni storici del paese: Fabio e Peppone incontrano le famiglie degli 'ndocciatori, imparano a costruire le 'ndocce e ne scoprono i segreti. Per Margherita, la 'Ndocciata è il punto d'incontro tra le forze primarie della natura. L'energia del fuoco la conduce a conoscere i cavalli, espressione di forza istintiva e ancestrale, e successivamente a seguire il corso dell'acqua, lungo il fiume Verrino, elemento vitale che nei secoli ha favorito lo sviluppo delle antiche lavorazioni del rame. Con il calare della sera arriva il momento più atteso: Peppone sale sulla torre campanaria per suonare la campana che dà avvio al corteo di fuoco. Fabio segue la lunga scia luminosa delle 'ndocce fino al grande falò finale, simbolo di fratellanza e appartenenza. All'alba del giorno successivo si chiude il cerchio di un racconto che affonda le radici nel passato e continua a vivere nel presente.