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Giovedi, 17 Settembre 2020
21:15 - 23:10

Woman in gold

La vera storia della lotta di una donna per ottenere dallo stato austriaco un quadro di Klimt sequestrato dai nazisti alla sua famiglia. Con H. Mirren, R. Reynolds. Regia di S. Curtis; USA 2015 Uno dei dipinti piu' famosi d'Austria, Ritratto di Adele Bloch-Bauer di Gustav Klimt, e' detenuto dallo stato indebitamente, in seguito al sequestro operato dai nazisti ai danni dei legittimi proprietari, una famiglia ebrea. Alla fine degli anni '90 la morte di una delle due sorelle ultime eredi della stirpe, fa scoprire all'altra l'esistenza di una lotta per riavere il quadro, proprio in coincidenza con la decisione dello stato austriaco di inaugurare una politica di restituzione delle opere d'arte rubate dai nazisti. Determinata a riavere il quadro come forma di risarcimento per tutto quello che lei e la sua famiglia hanno subito dagli austriaci, Maria Altmann, da decenni residente in America, si reca in loco con un avvocato e scopre che in realta' lo stato non vuole assolutamente dare via il suo quadro piu' importante. Parte cosi' una battaglia legale di Davide contro Golia. Dietro a Woman in gold si intravede la sagoma di Philomena, il sorprendente film di Stephen Frears del 2013. Nella vera storia della dolce anziana Maria Altmann e del suo riluttante desiderio di ottenere giustizia, coadiuvata da un avvocato inizialmente poco convinto, non e' difficile riconoscere la struttura del film con Steve Coogan e Judi Dench. Anche l'obiettivo, un racconto che scaldi il cuore e infervori gli animi, sapendo alleggerire quando serve e addolcire quando necessario (sempre attraverso la protagonista, eroina della quotidianita'), appare il medesimo, solo sostituendo agli abusi di un convento contro una madre l'ancor piu' toccante tema della persecuzione degli ebrei ad opera dei nazisti. Ma Simon Curtis non e' Stephen Frears, ne' i suoi sceneggiatori sono all'altezza della sagacia di Steve Coogan e Jeff Pope. Nelle loro mani questa materia molto popolare si scioglie nella ruffianeria invece che brillare nell'equilibrio tra intelligenza di scrittura e equilibrio narrativo. Pensato tutto intorno a Helen Mirren, il film indugia su di lei, si affida alla sua capacita' di comunicare ogni stato d'animo senza mai cercare di farlo da se'. L'individuazione della piu' nobile delle cause e il ritratto del piu' perfido dei nemici (la burocrazia di una nazione che non si cura dei dolori individuali), completano la facile parabola di un film mai capace di affermare con forza quel che desidera dire. Woman in gold si limita a scorrere, a lasciarsi guardare e dimenticare, senza trasformare la vera storia in grande epica oppure in piccola e toccante quotidianita', senza cioe' individuare nelle pieghe della vita reale qualcosa sul quale porre la propria attenzione. Simon Curtis sembra documentare l'accaduto (romanzando quando serve) invece che mettere la lente d'ingrandimento su cosa, in tutti questi eventi, sia in grado di suggerire piu' dei semplici fatti esposti con simpatia.
Rai 1 - 21:25
Tale e quale Show
Rai 2 - 21:20
N.C.I.S. S17E14 - Fuori controllo
Rai 3 - 21:20
Le Ragazze